Le dolci creature di Nicoletta Ceccoli, fragili e gelide.

Domatrici, sirene, altere padrone di casa, donne insetto, amazzoni armate di cappa e spada.
Figure eteree e terrificanti di un paese dei balocchi in cui le luci dell’alba hanno ben presto svelato l’inganno. Nicoletta Ceccoli ci invita a scivolare nel sogno delle sue protagoniste diafane. Il circo del quotidiano ispira ragazzine dalla grande testa e dal corpo magrissimo, sorta di docili Biancaneve in un quotidiano di paradossi e solitudini teatrali. Le fanciulle volano come aquiloni o farfalle, esplodono come fiori rigogliosi, galleggiano come uova fragili, ingabbiano uccelli dentro un corpo di crinoline. Pure magie visionarie dove il gioco determina il ritmo armonico della scena: l’intelligenza sottile delle citazioni, l’atmosfera tra fiaba e pittura fiamminga.