Una collaborazione scoppiettante per la nuova collezione di carte da parati Sketchbook di Inkiostro Bianco.

10 Febbraio 2020

Marta e Anna, una coppia artistica indissolubile, che quasi pensa all’unisono, con un tono di voce ad alto peso specifico in ironia e uno stile di design leggero ed evocativo.

Loro non mentono: il passaggio dal taccuino alla parete è stato lungo, tortuoso, un po’ traumatico forse:

“Vorremmo poter dire che sia avvenuto in modo del tutto spontaneo e naturale. Ma mentiremmo”

La verità è che non è un passaggio né semplice né immediato quello che Inkiostro Bianco ha richiesto ai designer che hanno collaborato alla realizzazione della collezione Sketchbook. La proposta è stata una vera e propria sfida, ma a volte le strade in salita sono quelle più avvincenti e portano risultati inaspettati.

Il taccuino, infatti, è un luogo personale in cui si dà libero sfogo all’immaginazione senza paura di sentirsi giudicati e senza alcun freno. Le sue pagine possono ospitare le prossime serie di Netflix da guardare fino a citazioni, imprecazioni, mostre d’arte da vedere. La parete, al contrario, è un campo da gioco completamente diverso.

A ben pensarci, portare i propri schizzi, bozzetti, ritagli, pensieri su una parete si può considerare a tutti gli effetti un atto di coraggio.

Per questa collezione di Inkiostro Bianco le due “seppie” hanno liberamente improvvisato sul tema delle quattro stagioni, che nella sua semplicità apparente si è rivelato sorprendente perfino per loro stesse.

“Lavorando molto nel settore della moda, spesso ci ritroviamo a dividere l’anno in primavera/estate e autunno/inverno e a vivere le stagioni prima che inizino. Nella moda si fa tutto in largo anticipo, quindi noi a gennaio, mentre fuori si gela, siamo dentro a dipingere fenicotteri. Con la collezione Sketchbook abbiamo dato la nostra interpretazione delle Quattro Stagioni, liberandoci da ogni schema e da ogni convenzione.”

Ogni grafica è una poesia in cui un mondo intero di immagini, contrasti cromatici, accordi e ricordi si intrecciano in modo indissolubile creando vere e proprie sinfonie. Contrasti di forme, tecniche, movimenti prendono vita sulle pareti, e la cosa più sorprendente è quanto queste due designer siano in grado di trovare sempre la giusta armonia per esprimere la loro visione di ciò che le circonda.

“Quando illustriamo un soggetto noi trasformiamo in elementi visivi la nostra interpretazione di ciò che vediamo. E lo facciamo in due, a quattro mani, il che è sorprendente. Ammettiamolo, lo è”

Illustrare per loro significa interpretare e trasformare, creando emozioni visive.